La mediazione è procedimento attraverso cui due o più parti in contrasto tra loro possono pervenire ad un bonario componimento senza ricorrere ad una vera e propria lite giudiziaria.

Molteplici i vantaggi: la celerità, la professionalità dei mediatori, la riservatezza, l’efficacia, l’economicità, il vantaggio fiscale, ma, primo tra tutti, la salvaguardia del rapporto.

Le parti non litigano ma raggiungono un accordo che consente loro, attraverso il chiarimento delle incomprensioni o delle divergenze, di proseguire la loro relazioni senza fraintendimenti.

Il legislatore ha previsto una mediazione per ogni tipo di problema (ordinario, familiare, penale, fiscale, …). L’istituto giuridico regolamentato originariamente dal Decreto Legislativo n. 28/2010 è stato nel tempo innovato e integrato dalla c.d. Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) e dal successivo “Correttivo Mediazione” (D.Lgs. 216/2024).

La mediazione civile e commerciale in Italia si divide in quattro tipologie principali: la Mediazione Obbligatoria, la Mediazione Volontaria (o Facoltativa), la Mediazione Demandata (dal Giudice) e Mediazione Prevista da Clausola (o Su Clausola).